L'attentato alla redazione di Charlie Hebdo non può che far sorgere mille interrogativi: sui pericoli del terrorismo a cui è esposta l'Europa, sull'opportunità di pubblicare determinate vignette, sul labile confine tra satira e blasfemia, sull'innegabile buonismo delle politiche di molti governi europei in difesa della cultura occidentale,...
Tuttavia un tweet ieri ha colpito la mia attenzione più dei milioni altri cinguettii con hashtag #CharlieHebdo: si tratta di un brevissimo commento di Quit the Doner. Per chi non avesse mai sentito questo 'nome', Quit the Doner è lo pseudonimo di un blogger che scrive nell'anonimato, su diversi blog, siti d'informazione e quotidiani: ha guadagnato grande fama con l'articolo 5 buoni motivi per non votare Grillo ed ha recentemente pubblicato un libro definito da l'Unità come 'Reportage fra l’ironico e il narrativo sul modello del giornalismo americano, o forse del libello settecentesco alla Candide'.






