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Chi ha vinto la Serie A 2018/19?


Domanda scontata, fin troppo. La Juventus ha aritmeticamente vinto il campionato il 20 aprile, alla 33esima giornata, ma già alla fine del girone di andata aveva un rassicurante margine di 9 punti sul Napoli, secondo in classifica sia a Natale che a fine stagione. Dietro i partenopei si è scatenata una bagarre che ha portato l’Inter a chiudere il campionato in terza posizione, l’Atalanta ad uno storico piazzamento in Champions League (quarta in classifica), e Milan e Roma in Europa League, rispettivamente quinta e sesta.

Ma esiste un mondo parallelo in cui non solo la Juve non ha vinto lo scudetto, ma addirittura è arrivata quarta, dietro ad un Napoli Campione d’Italia, ad una sorprendente Atalanta, ed un’Inter sempre una volta terza forza del campionato. In questo stesso universo l’Empoli di Andreazzoli si è salvato, con 43 punti ed un dignitosissimo undicesimo posto, lasciando il terzultimo posto che vale la retrocessione al Parma con appena 30 punti, che invece nel mondo reale si è piazzato quattordicesimo con 41 punti.

Potrebbe sembrare fantascienza, ma l’universo parallelo che vi abbiamo descritto segue una logica razionale, molto più razionale di quella che governa il mondo del calcio, fatto di giocate sorprendenti, campioni imprevedibili e risultati inattesi: il mondo degli Expected Goal.

Serie A: centro-sud alla riscossa

Che si sia finalmente capovolta la gerarchia del calcio nostrano? Incredibile a dirsi, ma in testa alla Serie A ci sono Roma e Napoli, dopo anni di dominio torinese-meneghino: l'ultimo scudetto vinto da una squadra senza strisce sulla maglia è stata proprio la Roma di Fabio Capello nel 2001 e - conti alla mano - e dall'85 in poi il dominio settentrionale sul calcio italiano è stato interrotto solo da Roma, Lazio e Napoli. Ad oggi rimarrebbero fuori dalla zona Champions entrambe le milanesi, con l'Inter quarta ed il Milan addirittura dodicesimo.

Sogna Roma: Sogna!


Il monday night della settimana che porta al derby della Capitale porta proprio la Capitale sul tetto d'Italia: dopo 3 anni, 5 mesi e 6 giorni la Roma torna prima in classifica, seppure dopo sole tre giornate. Ma di motivi di esserne soddisfatti ce ne sono più di uno, e, se a Roma ci si esalta anche per molto meno, la Capitale può davvero sognare.

Ecco i dieci motivi per cui Roma e la Roma possono sognare davvero in grande!

Calciomercato: la lezione della Germania

L'Italia del calcio non spende, in alcuni casi dismette squadre intere (vedasi le milanesi), o comunque non perde d'occhio la bilancia entrate/uscite in vista di un ferreo quanto utopistico fair play finanziario. Ad onor del vero bisogna dire che il calcio nostrano non ha bisogno dei soldi per attirare campioni: appeal non ne manca, e l'arrivo dei vari Tevez, Llorente, Higuain, Strootman, Gomez, Balotelli e Rossi lo dimostra. Peccato che nessuno sappia resistere ai milioni in abbondanza offerti per giocatori altrettanto forti: le partenze di Cavani, Jovetic, Marquinhos, Lamela e Boateng devono far riflettere. Ed è necessaria un'ulteriore riflessione anche sul ruolo dell'Italia nel calcio europeo, dove a farla da padrona sembra essere la Bundesliga tedesca.

Di nuovo Serie A: il bilancio del Calciomercato

Domani riprende la Serie A, ed è quindi tempo di bilanci per il calciomercato, nonostante la finestra estiva sia aperta addirittura fino al 2 settembre. Fiorentina regina, Napoli subito dietro: Juve e Lazio sufficienti, le altre no. Male Roma e Inter

ALL'INTERNO LE PAGELLE DEI TOP CLUB

Regolamento: Procedure per determinare la vincente di una gara

Le reti segnate in trasferta, i tempi supplementari ed i tiri di rigore sono i tre metodi approvati per determinare la squadra vincente quando il regolamento della competizione prevede che ci debba essere una vincente al termine di una gara che si è conclusa in parità.

Reti segnate in trasferta

Il regolamento della competizione può prevedere che, laddove le squadre giochino “in casa” dell’una e dell’altra, se il risultato complessivo delle reti segnate e subite è in parità al termine della seconda gara, le reti segnate in trasferta valgano il doppio.


Supplementari
Il regolamento della competizione può prevedere di giocare due ulteriori periodi di gioco uguali (tempi supplementari) che non superino i 15 minuti ciascuno. In tal caso, valgono le condizioni stabilite dalla Regola 8.

I tiri di rigore
Procedura
• L’arbitro sceglie la porta verso la quale i tiri di rigore devono essere eseguiti.
• L’arbitro procede al sorteggio lanciando una moneta e il capitano della squadra che vince il sorteggio decide se eseguire il primo o il secondo tiro.
• L’arbitro annota i tiri eseguiti.
• Le due squadre eseguono ciascuna cinque tiri, conformemente alle disposizioni menzionate qui di seguito.
• I tiri di rigore vengono eseguiti alternativamente da ciascuna squadra.
• Se, prima che le due squadre abbiano eseguito i loro cinque tiri di rigore, una di esse segna un numero di reti che l’altra non potrà realizzare terminando la serie dei tiri, l’esecuzione degli stessi sarà interrotta.
• Se dopo che le squadre hanno eseguito i loro cinque tiri di rigore, entrambe hanno segnato lo stesso numero di reti o non ne hanno segnata alcuna, si proseguirà con lo stesso ordine fino a quando una squadra avrà segnato una rete in più dell’altra, dopo lo stesso numero di tiri.
• Un portiere che si infortuna durante l’esecuzione dei tiri di rigore e non è più in condizione di continuare, potrà essere sostituito da un calciatore di riserva, sempre che la squadra non abbia già usufruito del numero massimo di sostituzioni consentite dalla competizione.
• Ad eccezione del caso precedente, solo i calciatori presenti sul terreno di gioco al termine della gara o, nell’eventualità, dei tempi supplementari, sono autorizzati ad eseguire i tiri di rigore.
• Ogni tiro di rigore è eseguito da un calciatore diverso e tutti i calciatori aventi diritto ad eseguire i tiri di rigore devono averne eseguito uno prima di eseguirne un secondo.
• Ogni calciatore avente diritto ad eseguire un tiro di rigore può in qualsiasi momento assumere il ruolo di portiere durante l’esecuzione dei tiri di rigore.
• Solo i calciatori aventi diritto ad eseguire i tiri di rigore e gli ufficiali di gara sono autorizzati a restare sul terreno di gioco durante l’esecuzione dei tiri di rigore.
• Tutti i calciatori, eccetto colui che esegue il tiro e i due portieri, devono restare all’interno del cerchio di centrocampo durante l’esecuzione dei tiri di rigore.
• Il portiere, il cui compagno esegue il tiro, deve restare sul terreno di gioco, all’esterno dell’area di rigore in cui si svolge l’esecuzione dei tiri, nel punto ove la linea dell’area di rigore interseca quella di porta.
• Se, al termine di una gara e prima dell’inizio dei tiri di rigore, una squadra ha un numero di calciatori maggiore di quello della squadra avversaria è tenuta a ridurre tale numero per eguagliarlo a quest’ultima ed al capitano della squadra spetta il compito di comunicare all’arbitro il nome e il numero di ciascun calciatore escluso dai tiri di rigore. Ogni calciatore così escluso non potrà partecipare ai tiri di rigore.
• Prima di dare inizio all’esecuzione dei tiri di rigore, l’arbitro deve assicurarsi che per ciascuna squadra un numero uguale di calciatori aventi diritto ad eseguire i tiri si trovi all’interno del cerchio di centrocampo.
Salvo disposizioni contrarie, queste sono le Regole di Gioco e le decisioni dell’IFAB, che devono essere applicate in occasione dei tiri di rigore.

Regola 17: Il calcio d'angolo

Il calcio d’angolo è un modo di riprendere il gioco.
Un calcio d’angolo viene accordato quando il pallone, toccato per ultimo da un calciatore della squadra difendente, ha interamente superato la linea di porta, sia a terra, sia in aria, senza che una rete sia stata segnata in conformità a quanto stabilito nella Regola 10.

Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’angolo ma unicamente contro la squadra
avversaria.

Procedura
• il pallone deve essere posto all’interno dell’arco d’angolo più vicino al punto in cui il pallone stesso ha oltrepassato la linea di porta;
• la bandierina d’angolo non deve essere rimossa;
• i calciatori della squadra avversaria devono rimanere ad almeno a m. 9,15 dall’arco d’angolo fino a quando il pallone non sia in gioco;
• il pallone deve essere calciato da un calciatore della squadra attaccante;
• il pallone è in gioco quando è calciato e si muove;
• il calciatore che ha eseguito il calcio d’angolo non deve toccare il pallone di nuovo prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore.

Infrazioni e sanzioni
CALCIO D’ANGOLO ESEGUITO DA UN CALCIATORE DIVERSO DAL PORTIERE:

se, dopo che il pallone è in gioco, il calciatore che ha eseguito il tiro tocca il pallone di nuovo (non con le mani) prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

se, dopo che il pallone è in gioco, il calciatore che ha eseguito il tiro tocca volontariamente il pallone con le mani prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).
• un calcio di rigore verrà accordato se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito il calcio d’angolo.

CALCIO D’ANGOLO ESEGUITO DAL PORTIERE:
se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere tocca di nuovo (non con le mani) il pallone prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria, nel punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere tocca volontariamente il pallone con le mani prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria se l’infrazione è stata commessa all’esterno dell’area di rigore del portiere. Questo calcio di punizione diretto dovrà essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).
• un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del portiere. Questo calcio di punizione indiretto dovrà essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Per tutte le altre infrazioni a questa regola:
il calcio d’angolo dovrà essere ripetuto.

Regola 16: Calcio di Rinvio


Il calcio di rinvio è un modo di riprendere il gioco.
Un calcio di rinvio viene accordato quando il pallone, toccato per ultimo da un calciatore della squadra attaccante, ha interamente superato la linea di porta, sia a terra, sia in aria, senza che una rete sia stata segnata in conformità a quanto stabilito nella Regola 10.

Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rinvio ma unicamente contro la squadra avversaria.

Procedura
• il pallone è calciato da un punto qualsiasi dell’area di porta da un calciatore della squadra difendente;
• i calciatori avversari devono restare al di fuori dell’area di rigore fino a quando il pallone non sia in gioco;
• il calciatore che ha eseguito il calcio di rinvio non deve toccare il pallone di nuovo prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore;
• il pallone è in gioco quando è calciato direttamente al di fuori dell’area di rigore verso il terreno di gioco.

Infrazioni e sanzioni
Se il pallone non è stato calciato direttamente fuori dall’area di rigore:
• il calcio di rinvio dovrà essere ripetuto.

CALCIO DI RINVIO ESEGUITO DA UN CALCIATORE DIVERSO DAL PORTIERE:
se, dopo che il pallone è in gioco, il calciatore che ha eseguito il tiro tocca di nuovo il pallone (non con le mani) prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

se, dopo che il pallone è in gioco, il calciatore che ha eseguito il tiro tocca volontariamente il pallone con le mani prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria e dovrà essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13– Punto di esecuzione del calcio di punizione).
• un calcio di rigore verrà accordato se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito il calcio di rinvio.

CALCIO DI RINVIO ESEGUITO DAL PORTIERE:
se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere tocca di nuovo il pallone (non con le mani) prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).
se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere tocca volontariamente il pallone con le mani prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione diretto verrà accordato alla squadra avversaria se l’infrazione è stata commessa all’esterno dell’area di rigore del portiere e dovrà 
essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13
– Punto di esecuzione del calcio di punizione).
• un calcio di punizione indiretto verrà accordato alla squadra avversaria se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del portiere e dovrà essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13– Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Per tutte le altre infrazioni a questa regola:
• il calcio di rinvio dovrà essere ripetuto.

Regola 15: La Rimessa dalla Linea Laterale

 La rimessa dalla linea laterale è un modo di riprendere il gioco.
Una rimessa dalla linea laterale viene accordata alla squadra avversaria del calciatore che per ultimo ha toccato il pallone prima che questo abbia interamente superato la linea laterale, sia a terra, sia in aria.
Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa dalla linea laterale.

Procedura
Al momento di lanciare il pallone, il calciatore incaricato della rimessa deve: 

• fare fronte al terreno di gioco;
• avere, almeno parzialmente, i due piedi sulla linea laterale o all’esterno di questa;
• tenere il pallone con entrambe mani;
• lanciare il pallone da dietro la nuca ed al di sopra della testa;
• lanciare il pallone dal punto in cui è uscito dal terreno di gioco.

Tutti gli avversari devono stare ad almeno due metri dal punto in cui la rimessa dalla linea laterale viene eseguita.

Il pallone è in gioco nell’istante in cui entra sul terreno di gioco.
Il calciatore che ha eseguito la rimessa non deve toccare di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore.

Infrazioni e sanzioni

RIMESSA DALLA LINEA LATERALE ESEGUITA DA UN CALCIATORE DIVERSO DAL PORTIERE:
Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che ha eseguito la rimessa dalla linea laterale tocca di nuovo il pallone (non con le mani) prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione indiretto sarà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Se, dopo che il pallone è in gioco, colui che ha eseguito la rimessa dalla linea laterale tocca volontariamente il pallone con le mani prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione diretto sarà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).
• un calcio di rigore sarà accordato se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del calciatore che ha eseguito la rimessa dalla linea laterale.

RIMESSA DALLA LINEA LATERALE ESEGUITA DAL PORTIERE:
Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere tocca di nuovo il pallone (non con le mani) prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione indiretto sarà accordato alla squadra avversaria nel punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Se, dopo che il pallone è in gioco, il portiere tocca volontariamente il pallone con le mani prima che questo sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione diretto sarà accordato alla squadra avversaria se l’infrazione è stata commessa all’esterno dell’area di rigore del portiere. Questo calcio di punizione dovrà essere eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).
• un calcio di punizione indiretto sarà accordato alla squadra avversaria se l’infrazione è stata commessa all’interno dell’area di rigore del portiere. Questo calcio di punizione sarà eseguito dal punto in cui è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Se un avversario distrae o ostacola scorrettamente il calciatore che esegue una rimessa dalla linea laterale:
• deve essere ammonito per comportamento antisportivo.

Per ogni altra infrazioni a questa regola:
• la rimessa dalla linea laterale dovrà essere eseguita da un calciatore della squadra avversaria.

Regola 12: falli e scorrettezze

I falli e le scorrettezze devono essere puniti come segue:

Calcio di punizione diretto
Un calcio di punizione diretto è accordato alla squadra avversaria se un calciatore commette una delle sette infrazioni seguenti in un modo considerato dall’arbitro negligente, imprudente o con vigoria sproporzionata:
• dà o tenta di dare un calcio ad un avversario;
• fa o tenta di fare uno sgambetto ad un avversario;
• salta su un avversario;
• carica un avversario;
• colpisce o tenta di colpire un avversario;
• spinge un avversario;
• effettua un tackle su un avversario.

Un calcio di punizione diretto è parimenti accordato alla squadra avversaria del calciatore che commette una delle tre infrazioni seguenti:
• trattiene un avversario;
• sputa contro un avversario;
• tocca volontariamente il pallone con le mani (ad eccezione del portiere nella 
propria area di rigore).

Il calcio di punizione diretto deve essere eseguito dal punto in cui l’infrazione è stata commessa (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Calcio di rigore
Un calcio di rigore è accordato se una di queste dieci infrazioni è commessa da un calciatore all’interno della propria area di rigore, indipendentemente dalla posizione del pallone, purché lo stesso sia in gioco.

Calcio di punizione indiretto
Un calcio di punizione indiretto è accordato alla squadra avversaria se un portiere, all’interno della propria area di rigore, commette una delle quattro infrazioni seguenti:
• controlla il pallone con le mani per più di sei secondi prima di spossessarsene;
• tocca di nuovo il pallone con le mani, dopo essersene spossessato e prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore;
• tocca con le mani il pallone dopo che è stato volontariamente calciato verso di lui da un compagno di squadra;
• tocca con le mani il pallone dopo averlo ricevuto direttamente da un compagno di squadra su rimessa dalla linea laterale.
Un calcio di punizione indiretto è parimenti accordato alla squadra avversaria se un calciatore, a giudizio dell’arbitro:
• gioca in modo pericoloso;
• ostacola la progressione di un avversario (senza contatto fisico);
• impedisce al portiere di liberarsi del pallone che ha tra le mani;
• commette qualunque altra infrazione non prima menzionata nella Regola 12, per la quale la gara è stata interrotta per ammonire od espellere un calciatore.

Il calcio di punizione indiretto deve essere eseguito dal punto in cui l’infrazione è 
stata commessa (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Sanzioni disciplinari
Il cartellino giallo è usato per comunicare che un calciatore titolare, di riserva o sostituito è stato ammonito.
Il cartellino rosso è usato per comunicare che un calciatore titolare, di riserva o sostituito è stato espulso.
Il cartellino rosso o giallo può essere mostrato soltanto ad un calciatore titolare, di riserva o sostituito.
L’arbitro ha l’autorità di assumere sanzioni disciplinari dal momento in cui entra sul terreno di gioco fino al momento in cui lo abbandona dopo il fischio finale. Un calciatore che si trova sul terreno di gioco o al di fuori dello stesso e commette un’infrazione punibile con un’ammonizione o un’espulsione nei riguardi di un avversario, di un compagno, dell’arbitro, di un assistente o di qualunque altra persona, deve essere punito in conformità alla natura dell’infrazione commessa.

Infrazioni passibili di ammonizione
Un calciatore titolare deve essere ammonito, mostrandogli il cartellino giallo, se commette una delle sette infrazioni seguenti:
1) è colpevole di un comportamento antisportivo;
2) protesta con parole o gesti nei confronti degli ufficiali di gara;
3) infrange ripetutamente le Regole del Gioco;
4) ritarda la ripresa del gioco;
5) non rispetta la distanza prescritta durante l’esecuzione di un calcio d’angolo, di un calcio di punizione o di una rimessa dalla linea laterale;
6) entra o rientra sul terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro;
7) esce volontariamente dal terreno di gioco senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro.

Un calciatore di riserva o sostituito deve essere ammonito, mostrandogli il cartellino giallo, se commette una delle tre infrazioni seguenti:
1) si rende colpevole di un comportamento antisportivo;
2) protesta con parole o gesti nei confronti degli ufficiali di gara;
3) ritarda la ripresa del gioco.

Infrazioni passibili di espulsione
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito deve essere espulso se commette una delle sette infrazioni seguenti:
1) è colpevole di un grave fallo di gioco;
2) è colpevole di condotta violenta;
3) sputa contro un avversario o qualsiasi altra persona;
4) impedisce alla squadra avversaria la segnatura di una rete o un’evidente opportunità di segnare una rete, toccando volontariamente il pallone con le mani (ciò non si applica al portiere dentro la propria area di rigore);
5) impedisce un’evidente opportunità di segnare una rete ad un avversario che si dirige verso la porta, commettendo un’infrazione punibile con un calcio di punizione o di rigore;
6) usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi;
7) riceve una seconda ammonizione nella medesima gara.
Un calciatore titolare, di riserva o sostituito che è stato espulso deve abbandonare il recinto di gioco.

Regola 11: il fuorigioco

Posizione di fuorigioco
Essere in posizione di fuorigioco non è di per sé un’infrazione. Un calciatore si trova in posizione di fuorigioco quando:
• è più vicino alla linea di porta avversaria rispetto sia al pallone, sia al penultimo avversario.

Un calciatore non si trova in posizione di fuorigioco quando:
• si trova nella propria metà del terreno di gioco;
oppure
• si trova in linea con il penultimo avversario;
oppure
• si trova in linea con i due ultimi avversari.

Infrazione
Un calciatore in posizione di fuorigioco deve essere punito solo se, a giudizio dell’arbitro, nel momento in cui un suo compagno gioca il pallone o è da questo toccato, egli prende parte attiva al gioco:
• intervenendo nel gioco;
oppure
• influenzando un avversario;
oppure
• traendo vantaggio da tale posizione.

Non infrazione
Non vi è infrazione di fuorigioco quando un calciatore riceve direttamente il pallone:
• su calcio di rinvio;
• su rimessa dalla linea laterale;
• su calcio d’angolo.

Infrazioni e sanzioni
Nel caso di un’infrazione di fuorigioco, l’arbitro accorda alla squadra avversaria un calcio di punizione indiretto, che deve essere eseguito dal punto in cui l’infrazione si è verificata (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Regole 9 e 10: Pallone in gioco e Segnatura di una rete

Pallone non in gioco

Il pallone non è in gioco quando:
• ha interamente superato la linea di porta o la linea laterale, sia a terra, sia in aria;
• il gioco è stato interrotto dall’arbitro.

Pallone in gioco
Il pallone è in gioco in tutti gli altri casi, compreso quando:
• rimbalza sul terreno di gioco dopo aver toccato un palo della porta, la traversa
o una bandierina d’angolo;
• rimbalza sul terreno di gioco dopo aver toccato l’arbitro o un assistente, quando
essi si trovino sul terreno di gioco.

Segnatura di una rete
Una rete è segnata quando il pallone ha interamente superato la linea di porta tra i pali e sotto la traversa, a condizione che nessuna infrazione alle Regole del Gioco sia stata precedentemente commessa dalla squadra che ha segnato la rete.

Squadra vincente
La squadra che ha segnato il maggior numero di reti durante la gara risulterà la vincente. Quando le due squadre hanno segnato lo stesso numero di reti, o non ne hanno segnata alcuna, la gara risulterà pari.

Regolamento della competizione
Quando il regolamento della competizione prevede che una squadra sia dichiarata vincente al termine di una gara o di una eliminatoria di andata e ritorno conclusasi in parità di punteggio, le sole procedure ammesse per determinare la vincente sono quelle approvate dall’IFAB e cioè:
• Regola delle reti segnate in trasferta;
• Tempi supplementari;
• Tiri di rigore.

Regola 8: l'inizio e la ripresa del gioco

Definizione di calcio d’inizio


Il calcio d’inizio è un modo di cominciare o riprendere il gioco:
• all’inizio della gara;
• dopo che una rete è stata segnata;
• all’inizio del secondo periodo di gioco;
• all’inizio di ciascun tempo supplementare, ove previsto.
Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’inizio.

Procedura
- Prima del calcio d’inizio della gara o dei tempi supplementari
La scelta del terreno viene stabilita con sorteggio per mezzo di una moneta e la squadra che vince il sorteggio sceglie la porta verso cui attaccherà nel primo periodo di gioco. L’altra squadra eseguirà il calcio d’inizio della gara. La squadra che ha vinto il sorteggio eseguirà il calcio d’inizio del secondo periodo di gioco.
All’inizio del secondo periodo di gioco, le squadre invertono la loro disposizione sul terreno di gioco ed attaccano in direzione della porta opposta.

Calcio d’inizio
• dopo che una squadra ha segnato una rete, l’altra squadra riprenderà il gioco con un nuovo calcio d’inizio.;
• tutti i calciatori devono essere all’interno della propria metà del terreno di gioco;
• gli avversari della squadra che esegue il calcio d’inizio devono essere a non meno di m. 9,15 dal pallone, fino a quando lo stesso non sia in gioco;
• il pallone è posto sul punto centrale del terreno di gioco;
• l’arbitro emette il fischio che autorizza il calcio d’inizio;
• il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove in avanti;
• l’esecutore del calcio d’inizio non deve toccare di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore.

Infrazioni e sanzioni
Se l’esecutore del calcio d’inizio tocca di nuovo il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro calciatore:
• un calcio di punizione indiretto viene accordato alla squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone quando è stata commessa l’infrazione (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Nel caso di ogni altra infrazione nella procedura del calcio d’inizio:
• il calcio d’inizio deve essere ripetuto.

Rimessa da parte dell’arbitro
Una rimessa da parte dell’arbitro è un modo di riprendere il gioco quando, mentre il pallone è ancora in gioco, l’arbitro deve interrompere momentaneamente il gioco per qualsiasi ragione non altrove menzionata nelle Regole del Gioco.

Procedura
L’arbitro lascia cadere il pallone a terra nel punto in cui si trovava al momento in cui il gioco è stato interrotto, a meno che il gioco sia stato interrotto all’interno dell’area di porta, nel qual caso l’arbitro effettuerà la propria rimessa sulla linea dell’area di porta parallela alla linea di porta, nel punto più vicino in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto. Il gioco riprende non appena il pallone tocca il terreno di gioco.

Infrazioni
La rimessa da parte dell’arbitro deve essere ripetuta se:
• il pallone viene toccato da un calciatore prima di toccare il terreno;
• il pallone esce dal terreno di gioco, dopo essere rimbalzato sullo stesso, senza
che nessun calciatore lo abbia toccato.

Regola 7: la durata della gara

Periodi di giocoLa gara si compone di due periodi di gioco di 45 minuti ciascuno, a meno che una diversa durata sia stata convenuta di comune accordo tra l’arbitro e le due squadre.

Ogni accordo relativo ad una variazione della durata della gara (per esempio una riduzione di ciascun periodo a 40 minuti per via di una visibilità insufficiente) deve essere obbligatoriamente stabilito prima dell’inizio della gara ed essere conforme con il regolamento della competizione.

Intervallo di metà garaI calciatori hanno diritto ad un intervallo tra i due periodi di gioco. La durata dell’intervallo non deve superare i 15 minuti. Il regolamento della competizione deve definire la durata dell’intervallo tra i due periodi di gioco.

La durata dell’intervallo può essere modificata solo con il consenso dell’arbitro.

Recupero delle perdite di tempo per le interruzioni di gioco

Ciascun periodo di gioco deve essere prolungato per recuperare tutto il tempo perduto per:

• le sostituzioni;
• l’accertamento degli infortuni dei calciatori;
• il trasporto dei calciatori infortunati fuori dal terreno di gioco per le cure del caso;
• le manovre tendenti a perdere tempo;
• ogni altra causa.

La durata del recupero è a discrezione dell’arbitro.

Regola 6: gli Assistenti dell'Arbitro


Doveri
Possono essere designati due assistenti, i cui compiti, soggetti alla decisione dell’arbitro, sono di segnalare:
• quando il pallone è uscito interamente dal terreno di gioco;
• a quale squadra spetta la rimessa dalla linea laterale, il calcio d’angolo o il calcio di rinvio;
• quando un calciatore può essere punito perché si trova in posizione di fuorigioco;
• quando viene richiesta una sostituzione;
• quando una scorrettezza o altri incidenti avvengono al di fuori del campo visivo dell’arbitro;
• quando delle infrazioni vengono commesse se gli assistenti dell’arbitro hanno una migliore visuale rispetto all’arbitro (comprese, in alcune circostanze, le infrazioni commesse nell’area di rigore);
• se, nell’esecuzione del calcio di rigore, il portiere si muove dalla linea di porta prima che il pallone sia stato calciato e se il pallone ha superato la linea di porta.

Collaborazione
Gli assistenti coadiuvano l’arbitro anche nel controllo della gara in conformità con le Regole del Gioco. In particolare, essi possono entrare sul terreno di gioco per verificare la distanza di m. 9,15.
In caso di ingerenza o di comportamento improprio, l’arbitro dispenserà l’assistente dai suoi doveri e farà un rapporto all’autorità competente.

Regola 5: l'arbitro

L’autorità dell’arbitro 
Ogni gara si disputa sotto il controllo di un arbitro, al quale è conferita tutta l’autorità necessaria per far osservare le Regole del Gioco nell’ambito della gara che è chiamato a dirigere.

Poteri e doveri
L’arbitro:

• fa osservare le Regole del Gioco;
• assicura il controllo della gara in collaborazione con gli assistenti e, laddove previsto, con il quarto ufficiale di gara;
• si assicura che ogni pallone utilizzato rispetti i requisiti previsti dalla Regola 2;
• si assicura che l’equipaggiamento dei calciatori rispetti i requisiti previsti dalla
• funge da cronometrista e prende nota degli episodi accaduti nel corso della gara;
• interrompe temporaneamente la gara, la sospende o la interrompe definitivamente, a sua discrezione, al verificarsi di ogni infrazione alle regole;
• interrompe temporaneamente la gara, la sospende o la interrompe definitivamente a seguito di interferenze esterne, di qualunque genere;

• interrompe la gara se, a suo giudizio, un calciatore è gravemente infortunato e si assicura che sia trasportato al di fuori del terreno di gioco; tale calciatore potrà rientrare sul terreno di gioco solo quando il gioco sarà ripreso e dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte dell’arbitro;
• lascia proseguire il gioco fino a quando il pallone cessa di essere in gioco se, a suo giudizio, un calciatore è solo lievemente infortunato;
• si assicura che un calciatore che presenti una ferita sanguinante esca dal terreno di gioco. Il calciatore potrà rientrarvi solo dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte dell’arbitro, il quale deve accertarsi che a perdita di sangue sia stata arrestata;
• lascia proseguire il gioco quando la squadra contro la quale è stata commessa un’infrazione beneficerà da ciò di un vantaggio e punisce l’infrazione iniziale se il vantaggio accordato non si è concretizzato nell’immediatezza;
• punisce l’infrazione più grave quando un calciatore commette simultaneamente più infrazioni;
• adotta provvedimenti disciplinari nei confronti dei calciatori che hanno commesso un’infrazione passibile di ammonizione o di espulsione; l’arbitro non è tenuto ad intervenire immediatamente, ma deve farlo alla prima interruzione di gioco;
• adotta provvedimenti nei confronti dei dirigenti (inclusi allenatori, medici, operatori sanitari e collaboratori in genere) che non tengono un comportamento responsabile e, a sua discrezione, li allontana dal recinto di gioco;
• interviene su segnalazione degli assistenti dell’arbitro per quanto concerne incidenti non direttamente controllati;
• fa in modo che nessuna persona non autorizzata entri sul terreno di gioco;
• indica la ripresa della gara dopo un’interruzione del gioco;
• invia alle autorità competenti un rapporto con le informazioni relative a tutti i provvedimenti disciplinari adottati nei confronti dei calciatori e/o dirigenti (inclusi allenatori, medici, operatori sanitari e collaboratori in genere), e a tutti gli altri incidenti eventualmente accaduti prima, durante e dopo la gara.

Decisioni dell’arbitro
Le decisioni dell’arbitro su fatti relativi al gioco, incluso se un rete è stata segnata o no ed il risultato della gara, sono inappellabili.

L’arbitro può cambiare una sua decisione soltanto se si rende conto che la stessa è errata o, a sua discrezione, a seguito della segnalazione di un assistente o del quarto ufficiale, sempre che il gioco non sia stato ripreso o la gara non sia terminata.

Regola 4: equipaggiamento dei calciatori


Sicurezza 
I calciatori non devono utilizzare un equipaggiamento o indossare qualunque cosa che sia pericolosa per loro stessi o per gli altri calciatori (incluso ogni tipo di gioiello - monile).

Equipaggiamento di base
L’equipaggiamento di base obbligatorio di un calciatore comprende i seguenti e separati indumenti:

• maglia con maniche (se si indossa una sottomaglia, il colore delle maniche deve essere dello stesso colore dominante delle maniche della maglia);
• calzoncini (se si indossano cosciali, scaldamuscoli o calzamaglie devono essere dello stesso colore dominante dei calzoncini);
• calzettoni;
• parastinchi;
• scarpe.

Parastinchi
• devono essere coperti completamente dai calzettoni;
• devono essere di materiale idoneo (gomma, plastica o materiali similari);
• devono offrire un grado di protezione adeguato.

Colori

• le due squadre devono indossare colori che le distinguano una dall’altra e anche dagli ufficiali di gara;
• ciascun portiere deve indossare colori che lo distinguano dagli altri calciatori e anche dagli ufficiali di gara.

Infrazioni e sanzioni 
Nel caso di un’infrazione a questa regola:

• non è necessario interrompere il gioco;
• il calciatore non in regola deve essere invitato dall’arbitro ad uscire dal terreno di gioco per regolarizzare il suo equipaggiamento;
• il calciatore dovrà uscire dal terreno alla prima interruzione di gioco, a meno che non abbia già provveduto a regolarizzare il suo equipaggiamento;
• un calciatore uscito dal terreno di gioco per regolarizzare il suo equipaggiamento non potrà rientrarvi senza l’autorizzazione dell’arbitro;
• l’arbitro controllerà la regolarità dell’equipaggiamento del calciatore prima di autorizzarlo a rientrare sul terreno di gioco;
• il calciatore potrà rientrare sul terreno di gioco solo durante un’ interruzione di gioco.
Un calciatore, invitato ad uscire dal terreno di gioco per una infrazione a questa regola, che rientra sul terreno stesso senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro, dovrà essere ammonito.

Ripresa del gioco
Se il gioco è stato interrotto dall’arbitro per comminare un’ammonizione:

• la gar
a riprenderà con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria eseguito dal punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto (vedi Regola 13 – Punto di esecuzione del calcio di punizione).

Regola 3: il numero dei calciatori


Numero di Calciatori

Ogni gara è disputata da due squadre, ciascuna composta da non più di undici calciatori, uno dei quali giocherà da portiere. Nessuna gara potrà iniziare se l’una o l’altra squadra dispone di meno di sette calciatori.

Numero di Sostituzioni

- Competizioni ufficiali
In tutte le gare disputate in competizioni ufficiali sotto l’egida della FIFA, delle Confederazioni o delle Federazioni Nazionali, è onsentita la sostituzione di non più di tre calciatori. Il regolamento della competizione deve precisare il numero dei calciatori di riserva che è possibile inserire negli elenchi ufficiali di gara, da un minimo di tre ad un massimo di sette.

- Altre gare
Nelle gare delle squadre nazionali A possono essere effettuate fino ad un massimo di sei sostituzioni. In tutte le altre gare può essere effettuato un maggior numero di sostituzioni, purché:
• le squadre in questione raggiungano un accordo sul numero massimo;
• l’arbitro ne sia informato prima della gara.

Se l’arbitro non ne viene informato, o se un accordo non viene raggiunto prima della gara, non saranno consentite più di sei sostituzioni.

Procedura della sostituzione

In tutte le gare, i nominativi dei calciatori di riserva devono essere comunicati all’arbitro prima dell’inizio dell’incontro. Un calciatore di riserva il cui nome non è stato comunicato all’arbitro prima dell’inizio della gara, non potrà partecipare alla stessa. Per sostituire un calciatore titolare con uno di riserva, devono essere osservate le seguenti procedure:

• l’arbitro deve essere informato prima che la sostituzione avvenga;
• il subentrante entrerà sul terreno di gioco solo dopo che ne sia uscito il calciatore sostituito e dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte dell’arbitro;
• il subentrante deve entrare sul terreno di gioco in corrispondenza della linea mediana e durante un’interruzione di gioco;
• la sostituzione si concretizza nel momento in cui il subentrante entra sul terreno di gioco;
• da quel momento, il subentrante diventa un titolare e quello sostituito cessa di esserlo;
• il calciatore che è stato sostituito non potrà più partecipare alla gara;
• ogni calciatore di riserva è sottoposto all’autorità e alla giurisdizione dell’arbitro, che sia chiamato o meno a partecipare al gioco.

Cambio del portiere

Ciascun calciatore partecipante al gioco può scambiare il ruolo con il portiere a condizione che:

• l’arbitro ne sia informato prima che avvenga il cambio;
• lo scambio di ruolo venga effettuato durante un’interruzione di gioco.

Infrazioni e sanzioni

Se un calciatore di riserva o sostituito entra sul terreno di gioco senza l’autorizzazione dell’arbitro:

• l’arbitro interrompe il gioco (ma non immediatamente se il calciatore di riserva o sostituito non interferisce con il gioco);
• l’arbitro lo ammonirà per comportamento antisportivo e lo farà uscire dal terreno di gioco;
• se l’arbitro ha interrotto il gioco, questo dovrà essere ripreso con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto.


Se un calciatore scambia il ruolo con il portiere senza la preventiva autorizzazione dell’arbitro:

• l’arbitro lascerà che il gioco prosegua;
• l’arbitro ammonirà i calciatori in questione alla prima interruzione di gioco.

Nel caso di ogni altra infrazione a questa regola:

• i calciatori in questione devono essere ammoniti;
• la gara verrà ripresa con un calcio di punizione indiretto in favore della squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto

Espulsione dei calciatori titolari e di riserva

Un calciatore titolare che è stato espulso prima del calcio d’inizio della gara (inibizione a prendere parte alla gara) potrà essere rimpiazzato solo da un calciatore di riserva indicato in elenco. Un calciatore di riserva che sia stato espulso prima del calcio d’inizio della gara (inibizione a prendere parte alla gara) o dopo che la gara è iniziata, non potrà


essere rimpiazzato.

Regola 2: il pallone


Caratteristiche e dimensioni
Il pallone deve essere:
  • di forma sferica;
  • di cuoio o altro materiale approvato;
  • di circonferenza massima di cm. 70 e minima di cm. 68;
  • di peso massimo di gr. 450 e minimo di gr. 410 all’inizio della gara;
  • di pressione fra 0,6 e 1,1 atmosfere (pari a 600 - 1100 gr./cm²) a livello del mare.
Sostituzione di un pallone difettoso
Se il pallone scoppia o diviene difettoso nel corso della gara:
  • la gara deve essere interrotta;
  • la gara riprenderà, con un nuovo pallone, con una rimessa da parte dell’arbitro nel punto in cui si trovava il pallone quando si è reso inutilizzabile, a meno che il gioco sia stato interrotto all’interno dell’area di porta, nel qual caso l’arbitro effettuerà la propria rimessa sulla linea dell’area di porta parallela alla linea di porta nel punto più vicino a quello in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto. Se il pallone scoppia o diviene difettoso durate l’esecuzione di un calcio di rigore o durante i tiri di rigore appena si muove in avanti e prima che tocchi qualsiasi calciatore o la traversa o i pali della porta: il calcio o il tiro di rigore deve esse ripetuto. Se il pallone scoppia o diviene difettoso quando non è in gioco, durante l’esecuzione di un calcio d’inizio, di un calcio di rinvio, di un calcio d’angolo, di un calcio di punizione, di un calcio di rigore o di una rimessa dalla linea laterale: • la gara riprenderà con l’effettuazione della relativa ripresa di gioco. Il pallone non può essere sostituito durante la gara senza l’autorizzazione dell’arbitro.

Lettera aperta al presidente Moratti

Carissimo presidente Moratti,
le vicende della settimana scorsa e le Sue dichiarazioni in merito sono un'ottima occasione per condividere con Lei qualche semplice riflessione sul mondo del calcio, per noi una passione, per lei anche un affare.
Fra coloro che seguono il calcio si possono distinguere tre tipi di persone: il tifoso "occasionale", che segue al massimo la nazionale ai mondiali, il tifoso della domenica, quello che si limita a vedere le partite della propria squadra, ed i "tifosi sfegatati", che non perdono un solo articolo di giornale o servizio televisivo sui propri beniamini; se dovessimo fare una classifica di "competenza calcistica" delle suddette categorie di tifosi, il primo posto spetterebbe sicuramente al "tifoso sfegatato". E tuttavia esiste un'ulteriore categoria di persone che si interessano al gioco del calcio che ne sanno di gran lunga di più anche del più esperto tifoso sfegatato: si tratta di chi, come Lei, vive il mondo del calcio dall'interno, non solo come una passione che vive dei ritagli di tempo, ma come attività principale cui dedicare gran parte dlle proprie giornate. Alla luce di questa breve digressione mi pongo dunque un interrogativo: dopo le Sue dichiarazioni sulla buona fede della classe arbitrale alla quale purtroppo non riesce più a credere è sembrato come se Lei, uno dei presidenti in carica (salvo qualche saltuaria dimissione) da più tempo nella nostra Serie A, all'interno dell'ambiente calcio da quando è nato, avesse dimenticato improvvisamente la storia recente del calcio nostrano. Sicuri che si tratti di una fuorviante apparenza, vogliamo ricordare un "paio" di circostanze per chiarire meglio quanto appena scritto, senza voler peccare di tracotanza.
Correva l'anno 2007, l'allenatore dell'Inter era Roberto Mancini, alla guida della squadra per quella che sarebbe stata la sua ultima stagione sulla panchina nerazzurra prima di lasciare Milano per approdare, nel 2009, a Manchester. Il campionato inizia il 26 agosto: l'Inter è di scena in casa contro l'Udinese: dopo il gol di Stankovic dopo 9 minuti del primo tempo, i friuliano trovano il pareggio grazie all'autorete di Cordoba nei minuti finali della ripresa. Nella stessa giornata la Roma, che si sarebbe rivelata l'avversario principale dei nerazzurri, sbanca il Renzo Barbera di Palermo con i gol di Mexes ed Aquilani nei primi 22 minuti della partita. Il campionato finisce il 18 maggio, con l'Inter vittoriosa a Siena e la Roma fermata sull'1-1 a Catania. Lo scudetto va alla squadra di Moratti.
Fra il 26 agosto ed il 18 maggio tuttavia non sono solo state giocate 38 partite qualsiasi di calcio, ma si è svolto un campionato deciso più con le decisioni dei fischietti italiani che con i gol di Del Piero e Ibrahimovic: nell'intero campionato sono riscontrabili 21 incontri dell'Inter con dubbie decisioni arbitrali nel complesso favorevoli per i nerazzurri. Si tratta delle partite con Empoli, Livorno, Sampdoria, Reggina, Juventus, Lazio, Atalanta, Fiorentina, Torino, Milan, Siena, Parma, Juventus, e ancora Empoli, Catania, Sampdoria, Roma, Juventus, Reggina, Atalanta e Siena.
Un incredibilmente lungo elenco di partite condizionate dal'operato arbitrale che, se fosse vero anche solo per la metà, avrebbe potuto far gridare allo scandalo ben più dell'attuale situazione che La ha portata a dichiarazioni non solo catastrofiche e disfattiste, ma anche accusatorie nei confronti dell'Associazione Italiana Arbitri, che Le permette di lucrare sulla sua passione, perchè - sempre meglio ricordarlo - gli arbitri possono pure sbagliare, ma senza di loro non si può giocare.
Vogliamo dunque chiederLe, presidente, se all'epoca le capitò di dubitare della buona fede degli arbitri o si appellò solo ad una certa sudditanza psicologica: a nostro parere, qualunque sia la Sua risposta, sarebbe quantomeno coerente considerare l'ipotesi che la situazione che La ha portata ad esprimersi così duramente sull'operato di Gervasoni domenica scorsa e di tutti i suoi colleghi nelle precedenti giornate non possa asomigliare a quella di ormai 5 anni fa, perchè - si sa - di corsi e ricorsi storici gli anni ne son pieni.


Cordialmente,
un tifoso italiano